Il governo Meloni dice addio ai bonus? cosa farà per aumentare la busta paga?

Per trovare le risorse necessarie per attuare il taglio dell’ IRPEF a partire dal 2024, il governo Meloni ha comunicato che andrà a ridurre in maniera esponenziale i vari bonus e misure economiche che sono state introdotte in Italia nel corso degli ultimi anni.

Come già annunciato nel programma elettorale, il governo ha intenzione di abbassare la varie aliquote IRPEF in maniera importante e per trovare le risorse necessarie è indispensabile eliminare una serie di bonus ed aiuti economici che si sono rilevati poco funzionali ed efficaci.

Ma come cambierà la busta paga con la riduzione delle aliquote Irpef e con l’addio definitivo a molti dei bonus attualmente in vigore?

La Presidente del Consiglio dei Ministri in carica, infatti, ritiene che per poter risolvere l’attuale crisi economica che ha coinvolto imprese e cittadini di tutta Italia, è necessario andare a rivedere l’intero sistema fiscale.

A partire dal prossimo anno, mediante la pubblicazione della prossima legge di Bilancio 2023, si potrebbe quindi concretizzare a tutti gli effetti il programma fiscale che era stato proposto dalla Meloni, con l’obiettivo di avviare il taglio delle tasse e dire addio ad alcuni bonus.

Con queste prime informazioni in merito al destino dei bonus, sono in tanti i cittadini e le imprese a domandarsi quali saranno le misure e i contributi economici che non saranno più prorogati dal prossimo anno.

Sicuramente, tra le misure che già durante l’anno in corso sono state coinvolte da un programma di ridefinizione e di ulteriore stretta per la loro erogazione, ci sono i bonus edilizi, tra cui anche il famoso Superbonus.

Come molti sanno, infatti, tra i bonus al centro del mirino del Governo Meloni, i bonus edilizi sono quelli maggiormente criticati. È per questo che non ha affatto sorpreso la decisione dell’esecutivo di andare ad avviare la sospensione della modalità della cessione dei crediti per ottenere i bonus edilizi.

Ma non è finita qui, oltre ai bonus edilizi, pare che a partire dal prossimo anno, bisognerà dire addio anche ad altre misure, come ad esempio il bonus psicologo o il bonus trasporti.

Inoltre il viceministro all’Economia Maurizio Leo ha dichiarato che è obiettivo del governo quello di arrivare ad un’aliquota irpef unica e che la vera novità per i cittadini e per i lavoratori, riguarderà proprio la busta paga.

Sembrerebbe, infatti, che con la nuova Manovra finanziaria, l’esecutivo potrebbe elaborare dei nuovi scaglioni di aliquote fiscali.

A questo proposito, la formulazione e i calcoli in busta paga per i lavoratori potrebbero cambiare con la riduzione a tre delle aliquote fiscali al momento in vigore.

In particolare, il primo scaglione potrebbe essere stabilito con una percentuale del 15 per cento, attraverso le medesime regole, aliquote e detrazioni sia per lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, partite IVA e pensionati.

Bisognerà quindi attendere i prossimi passi del Governo Meloni per capire quali saranno i bonus a cui bisognerà dire definitivamente addio e come potrebbe cambiare la busta paga con un nuovo taglio Irpef e una completa ridefinizione del sistema fiscale.

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