Il Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili (MIMS) mette a disposizione 3.7 milioni per il 2022 e 5.7 milioni per il 2023 per il conseguimento delle patenti di categoria superiore e CQC.

Il Bonus Patente per mezzi pesanti è stato ufficialmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 18 ottobre. Per gli aspiranti autisti, fino a 2.500 euro di bonus per “rimborsare” fino all’80% delle spese da sostenere per conseguire le patenti e il CQC.

A chi spetta e per quali patenti

Il buono potrà essere richiesto da persone con età compresa tra i 18 e i 35 anni. per conseguire le patenti C, C1, CE, C1E, D, D1, DE, D1E e il CQC, cioè la carta di qualificazione del conducente.

Come e quando fare richiesta

Si potrà richiedere a partire dai prossimi giorni sulla piattaforma del MIMS, nella sezione dedicata.

Per inoltrare domanda sarà necessario registrarsi procedendo all’autenticazione tramite Sistema pubblico di identità digitale (Spid), Carta d’identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei servizi (Cns).

Il bonus, sotto forma di voucher, verrà interamente gestito tramite la piattaforma ad esso dedicata sul portale del Ministero delle Infrastrutture, e sarà utile tanto agli aspiranti beneficiari quanto alle autoscuole che vorranno accreditarsi.

Si tratta di un buono atteso da diverso tempo dagli aspiranti autisti, visti anche i costi per conseguire le patenti lievitati negli ultimi anni. La Gazzetta ufficiale ha preannunciato anche che sarà riproposto nei prossimi anni e fino al termine dei fondi.

Come ogni incentivo di questo tipo, il buono sarà emesso a ciascun richiedente in ordine cronologico rispetto alla richiesta. Non ci sarà un vero e proprio click day, ma si procederà secondo l’ordine di richiesta da parte degli aspiranti professionisti.

Il Bonus Patente 2022 rientra in un piano più grande del MIMS, volto a rendere tutto il settore dell’autotrasporto più sicuro, ampliando le competenze degli autisti e del personale aziendale..

Il 24 ottobre è scaduto il termine per effettuare sul sito inps la richiesta del bonus psicologo. Piattaforma Inps presa d’assalto dalle oltre 300 mila richiesta pervenute, il 60% delle quali da giovani under 36.

Ricordiamo che tale bonus viene in soccorso ai cittadini che hanno avuto un danno psicologico dal periodo pandemico appena trascorso. Il covid 19 non solo ha causato morti e malati gravi, ma ha portato uno stravolgimento della nostra quotidianità causando nelle persone ansia, crisi di panico, paura.

Da oggi l’inps avvierà l’iter per la verifica delle domande pervenute e stilerà le graduatorie che indicheranno i beneficiari dell’agevolazione volta a sostenere le spese per sessioni di psicoterapia.

Ogni regione stilerà una propria graduatoria in base all’Isee in base a chi ha presentato la domanda nei tempi previsti. A parità di isee,  verrà data precedenza a chi per primo ha presentato la domanda. Entro il 7 dicembre 2022 l’INPS pubblicherà le graduatorie di chi ha ottenuto il voucher bonus psicologo e dal giorno 8 dicembre sarà disponibile la procedura per prenotare le sedute e iniziare il percorso terapeutico.

Vediamo insieme qui di seguit0 gli step successivi previsti per l’ottenimento del voucher.

  • Dal 1° novembre 2022, l’INPS ha 30 giorni di tempo per effettuare l’istruttoria centralizzata delle istanze acquisite (controllo delle domande pervenute).
  • Sempre entro il 1° novembre 2022 gli operatori delle strutture territoriali INPS devono effettuare il riesame delle domande presentate con ISEE incompleto o difforme. Questo perché l’importo del voucher viene parametrato in base, appunto, all’indicatore ISEE.
  • In seguito, le strutture territoriali dovranno verificare che l’ISEE incompleto o difforme sia stato regolarizzato entro 30 giorni da parte dei richiedenti dal termine ultimo di presentazione delle domande (24 ottobre 2022) quindi entro il 24 novembre 2022.
  • Completata l’istruttoria, l’INPS, entro il 7 dicembre 2022, ufficializzerà con apposito messaggio sul proprio sito web l’approvazione delle graduatorie per l’assegnazione del beneficio e contestualmente provvederà a darne comunicazione agli interessati.
  • Dal giorno di pubblicazione del predetto messaggio decorrono, per il beneficiario, i 180 giorni per usufruire del bonus in esame e sostenere le sessioni di psicoterapia con l’utilizzo del “codice univoco”.
  • Dall’8 dicembre 2022 sarà disponibile la procedura per le prenotazioni delle sedute e le conferme delle stesse da parte dei professionisti.

L’INPS comunicherà con messaggio l’approvazione delle graduatorie per l’assegnazione del bonus psicologo entro il 7 dicembre 2022 . Al contempo l’INPS provvederà a darne comunicazione agli interessati nei modi già previsti nell’apposita circolare ovvero con le seguenti modalità:

  • sul sito dell’INPS sarà pubblicato il relativo messaggio nella sezione “circolari”.
  • arriverà una comunicazione personale notificata tramite SMS e/o mail ai soggetti richiedenti ai recapiti indicati nella domanda;
  • l’esito sarà visibile anche all’interno della medesima procedura utilizzata per la presentazione della domanda, in particolare, nella sezione “Ricevute e provvedimenti” del sito MyINPS.

In questo modo ognuno potrà conoscere se la propria domanda è stata accettata e se si è utilmente collocati in graduatoria per poter usufruire del bonus.

Dall’8 dicembre 2022 sarà disponibile la procedura per utilizzare il voucher bonus psicologo 2022. Si tratta delle prenotazioni delle sedute da parte degli utenti ammessi all’agevolazione e le successive conferme delle stesse da parte dei professionisti prescelti. Con successivo messaggio INPS, su cui vi terremo informati, saranno pubblicate le istruzioni operative per i professionisti per l’accettazione delle sessioni di psicoterapia.

Il bonus psicologo è utilizzabile a copertura delle spese relative a sessioni di psicoterapia presso specialisti privati regolarmente iscritti nell’elenco degli psicoterapeuti, nell’ambito dell’albo degli psicologi. Una volta che l’utente ha presentato domanda, nel caso risulti beneficiario, questi sono gli step che seguono:

  • l’INPS comunica ai beneficiari l’accoglimento della domanda e contestualmente associa e comunica a ciascun beneficiario un codice univoco, del valore attribuito a scalare secondo il limite di fondi disponibili e l’ISEE dell’interessato;
  • il beneficiario potrà quindi scegliere il professionista della sua Regione a cui rivolgersi in base a coloro che si sono resi disponibili comunicando la loro adesione all’iniziativa al Consiglio nazionale degli Ordini degli psicologi (CNOP). L’elenco dei professionisti aderenti è consultabile dal richiedente nella procedura di domanda;
  • Il professionista prescelto dovrà confermare la prenotazione  dell’utente, con le modalità che verranno comunicate dall’INPS;
  • il beneficiario si recherà dal professionista per iniziare le terapie comunicando il suo codice univoco;
  • il professionista, erogata la prestazione, emette fattura intestata al beneficiario della prestazione indicando nella stessa il codice univoco attribuito, associato al beneficiario, e inserisce nella piattaforma INPS, il medesimo codice univoco, la data, il numero della fattura emessa e l’importo corrispondente. Sarà retribuito dopo che la Regione di riferimento avrà erogato i fondi all’INPS;
  • l’INPS comunica al beneficiario l’importo utilizzato e la quota residua.

Il buono deve essere utilizzato entro 180 giorni dalla data di comunicazione di accoglimento della domanda. Decorso tale termine il codice univoco è automaticamente annullato e le risorse non utilizzate sono riassegnate nel rispetto dell’ordine della graduatoria regionale o provinciale, individuando nuovi beneficiari.

Il caro bollette potrebbe finalmente vedere un rallentamento: secondo Nomisma, con il calo del prezzo del gas sotto la soglia dei 100 euro “le bollette smetteranno di aumentare, anzi si prevede una riduzione nei prossimi mesi”.

Solo pochi mesi fa il prezzo del Gas ha raggiunto il suo picco di 330 € al megawattora alla borsa di Amsterdam, facendo schizzare, verso l’alto, il prezzo delle utenze luce e gas nei mesi di agosto e settembre.

Il governo è intervenuto con i decreti aiuti bis e ter (ancora in fase di approvazione) concedendo i due bonus una tantum di € 200 (ancora non percepito dagli autonomi) e € 150 (ancora in fase di approvazione), ma che sono serviti a contrastare solo in poca parte l’enorme aumento delle utenze energetiche che si ha avuto tra i mesi di aprile e settembre.

Mentre scriviamo il prezzo è sceso al di sotto dei 100 € al megawattora, con un calo che sfiora il 14% rispetto alla chiusura di venerdì. I prezzi attuali riportano le quotazioni del gas ai livelli di giugno 2022, un calo deciso che arriva dopo il via libera del Consiglio europeo alle misure per contrastare l’aumento dei prezzi energetici e questo ci rende positivi circa un deciso calo delle utenze energetiche già a partire dal mese di novembre.

Tale criticità, vissuta in questi mesi, ci deve portare alla consapevolezza che gli approvvigionamenti di gas da soli non bastano più ed è urgente fare uno sforzo aggiuntivo verso le energie pulite (fotovoltaico ed eolico in primis).

Oggi importare il gas liquido dal Texas è assurdo, bisognerebbe invece chiedere all’Olanda e alla Norvegia di venderci il gas a più basso prezzo, riconsiderando la Libia che è piena di gas scrive Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia.

 

 

La regione Lazio ha stanziato 20 milioni di euro  per l’erogazione di un contributo economico una tantum rivolto a genitori di figli in età scolare che frequentano la scuola secondaria di I grado e la scuola secondaria di II grado, statale e privata paritaria.

La somma forfettaria riconosciuta è pari a 150 euro per singolo figlio/a frequentante la scuola secondaria di I grado e pari a 200 euro per singolo figlio/a frequentante la scuola secondaria di II grado.

Il contributo erogato sarà completamente esentasse!!!

Tale contributo economico è finalizzato pertanto a supportare il budget delle famiglie che si accingono all’acquisto di materiale scolastico utile a migliorare la frequenza dell’anno scolastico da parte dei propri figli.

Il contributo una tantum è da intendersi come somma forfettaria  e pertanto le spese sostenute per gli acquisti del materiale scolastico non dovranno essere rendicontate.

Destinatari dell’intervento e soggetti richiedenti sono i genitori di figli regolarmente iscritti nell’anno scolastico 2022/2023 presso una scuola secondaria di primo grado o secondo grado del sistema nazionale di istruzione pubblica e paritaria con sede in Regione Lazio che, al momento della richiesta di contributo, risultano in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere cittadino/a italiano/a o di uno Stato membro dell’Unione Europea o di uno Stato e extra UE e in possesso di regolare permesso di soggiorno (ai sensi del D.lgs 286/98 e ss.mm.ii.);
  • essere residente o domiciliato in uno dei comuni della Regione Lazio;
  • essere genitore, tutore o esercente la responsabilità genitoriale di studenti regolarmente iscritti nell’anno scolastico 2022/2023 presso una scuola secondaria di primo o secondo grado del sistema nazionale di istruzione pubblica e privata paritaria;
  • essere titolare o cointestatario di un conto corrente bancario o postale o di una carta prepagata collegata ad un codice IBAN IT;
  • possedere un indicatore ISEE in corso di validità del nucleo familiare dello studente non superiore a 30.000,00 euro.

Le risorse impiegate sono disponibili ad accesso continuo con finanziamento “on demand” fino all’esaurimento dei fondi.

I contributi, assegnati a valere sul presente avviso pubblico secondo le modalità di cui all’articolo 6, potranno essere richiesti dalle ore 9:30 del 7 novembre 2022, fino ad esaurimento delle risorse. A tal riguardo, sarà cura dell’Amministrazione comunicare la chiusura della procedura.

La richiesta del contributo dovrà avvenire, a differenza di quanto indicato all’articolo 6 dell’Avvisoesclusivamente sulla piattaforma informatica  della Regione Lazio, prima dell’apertura dello sportello

Ciascun genitore di figli regolarmente iscritti nell’anno scolastico 2022/2023 presso una scuola secondaria di primo grado o secondo grado del sistema nazionale di istruzione pubblica e paritaria con sede in Regione Lazio può presentare una sola domanda di contributo.

Nel caso di più figli aventi i requisiti di accesso, la domanda dovrà contenere l’insieme delle singole richieste di contributo per ogni singolo figlio/a facente parte del nucleo familiare.

Non si possono chiedere e ricevere più contributi per lo stesso figlio. A tal fine, si effettuerà una verifica preliminare del codice fiscale dello studente destinatario.

Le richieste ammesse saranno approvate sulla base dell’ordine di arrivo.

La Regione Lazio si riserva la facoltà di revocare, modificare o annullare il presente avviso con atto motivato, qualora ne riscontri la necessità o l’opportunità, senza che possa essere avanzata pretesa alcuna da parte dei soggetti richiedenti.

Per assistenza e supporto, anche in fase di presentazione delle proposte, è possibile scrivere a spesescolastiche2022_2023@regione.lazio.it a partire dal settimo giorno dalla pubblicazione del presente avviso.

Stai percependo la disoccupazione NASPI e vuoi intraprendere un’attività tutta tua?

Hai difficoltà ad accedere al credito proprio perchè non sei in possesso di un reddito finanziabile? Niente paura!!!

L’inps tramite il sistema dell’autoimpreditorialità, ti permette di finanziare l’avvio delle tua impresa grazie all’erogazione in un’unica soluzione della parte restante delle mensilità di disoccupazione prevista.

L’indennità di disoccupazione Naspi è una prestazione economica erogata a favore dei lavoratori dipendenti che involontariamente hanno perso l’occupazione o a causa di un licenziamento, a causa della cessazione dell’attività o semplicemente per la fine del contratto di lavoro a tempo determinato.
Una volta percepita la prima mensilità di disoccupazione, avrai la possibilità di richiedere la liquidazione anticipata della parte restante.

L’anticipazione Naspi può essere richiesta all’avvio di un’attività di lavoro autonomo, di impresa individuale o per la sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa, nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio.

Non è possibile richiedere l’agevolazione per l’avvio di attività di impresa non individuale, ad esempio SRL o SNC, incluso l’acquisto delle relative quote. La possibilità di ottenere l’agevolazione è riconosciuta ai soli aventi diritto alla corresponsione della Naspi, e non anche ai percettori dell’indennità DIS-COLL.

I già percettori della NASPI che vogliono usufruire dell’autoimprenditorialità, devono trasmettere telematicamente all’INPS la domanda entro 30 giorni di calendario dalla data di inizio dell’attività, e non dall’apertura della partita iva (impresa inattiva), a pena decadenza.

Lo stesso diritto viene riconosciuto anche al lavoratore dipendente che intenda sviluppare a tempo pieno un’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente, la cui cessazione ha dato luogo alla prestazione Naspi. In questo caso, la domanda intesa ad ottenere l’anticipazione deve essere trasmessa entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda di indennità di disoccupazione Naspi.

Qualora il lavoratore instaurasse un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo spettante di indennità, dovrà restituire l’indennità stessa corrisposta in forma anticipata. Questo non accade se il rapporto di lavoro subordinato è instaurato con la cooperativa della quale il lavoratore ha sottoscritto una quota di capitale sociale.

Come gia precedentemente comunicato, il bonus asilo nido erogato dall’inps ha esaurito i fondi stanziati per l’anno 2022,  e le pratiche protocollate con riserva difficilmente verranno erogate (anche se consiglio ugualmente di continuare ad inviare le richieste) se il governo non interviene integrando i fondi disponibili, mettendo in crisi decine di  migliaia di famiglie che sin dal 2017 hanno usufruito di questo bonus che ha permesso di abbassare il peso della retta mensile.

Aspettando le prime mosse del nuovo governo, le regioni si stanno già muovendo in autonomia per cercare di aiutare le famiglie, che in questo momento storico, si stanno già trovando ad affrontare il caro vita, dovuto all’aumento delle utenze e del carrello della spesa.

Tra i mesi di ottobre e novembre parecchie regioni italiane, nei loro siti istituzionali, stanno avviando le piattaforme per cercare di sopperire un pò alla carenza di fondi del bando inps.

Gli aiuti saranno sempre erogati in base all’isee e andrà per fasce, con lo stesso criterio quindi del bonus asilo nido!

Ad esempio la regione Lombardia in data 17 ottobre ha attivato la piattaforma, sul proprio sito, Asili nidi gratis 2022/2023. Misura che aiuta le famiglie alla prese con la retta mensile per i figli 0/3 anni.  L’isee deve essere inferiore ai 20.000 euro. E’ necessario verificare sul sito le strutture ammesse a tale bando!!!

La regione Campania ha creato il voucher per l’accesso agli asili nido con isee per l’abbattimento della retta. La richiesta anche in questo caso va fatta sul sito servizi-digitali.regione.campania.it.

La richiesta potrà essere inoltrata dal 12 ottobre fino al 30 novembre!

Anche altre regioni si stanno adoperando per creare fondi ad hoc per aiutare in maniera sostanziale e puntuale le famiglie che sempre più spesso usufruiscono dei servizi asili nido!!!

 

Il decreto Aiuti ter (D.L. n. 144/2022, in vigore dal 24 settembre 2022) ha previsto ulteriori misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese e politiche sociali. In particolare, con riferimento al bonus per l’acquisto di energia elettrica e gas il decreto dispone la proroga e il rafforzamento per i mesi di ottobre e novembre 2022, nonché un prolungamento, fino al 31 marzo 2023, del termine per l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta relativo al terzo trimestre 2022.

Per venire incontro ai continui ed ormai insopportabili aumenti delle utenze energetiche, il legislatore ha previsto una serie di misure di intervento per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale a favore delle imprese energivore, gasivore e, nel rispetto di determinate condizioni, delle imprese diverse dalle precedenti.

In questo articolo trattiamo solamente le imprese non energivore e non gasivore che rappresentano lo zoccolo duro dell’economia italiana e che sono le prime che a mio avviso devono essere salvaguardate. In questo caso i decreti aiuti bis e ter hanno previsto una serie di crediti d’imposta per il secondo e terzo trimestre 2022 e per i mesi di ottobre e novembre.

In base ai periodo di riferimento, i crediti d’imposta sono i seguenti:

– del 15% per il secondo trimestre 2022, purché i costi della componente energetica del 1° trim 2022 abbiano subito un incremento superiore al 30% di quelli del 1° trim. 2019;

– del 15% per il terzo trimestre 2022, purché i costi della componente energetica del 2° trim 2022 abbiano subito un incremento superiore al 30% di quelli del 2° trim. 2019;

– del 30% per i mesi di ottobre e novembre 2022, purché i costi della componente energetica del 3° trim 2022 abbiano subito un incremento superiore al 30% di quelli del 3° trim. 2019.

Tale credito d’imposta è riconosciuto qualora le società siano dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW mentre per le imprese non gasivore il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 25%.

Lo stesso decreto ha previsto l’estensione, anche per i mesi di ottobre e novembre 2022, dei crediti d’imposta a favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e di gas naturale.

In particolare, viene previsto:

– per le imprese non energivore (dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW), un credito d’imposta pari al 30% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica, effettivamente utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022. Il credito spetta se il prezzo della componente energetica acquistata nel terzo trimestre 2022, al netto di imposte e sussidi, è in media aumentato più del 30% per kWh rispetto allo stesso periodo del 2019.

– per le imprese non gasivore, un credito d’imposta pari al 40% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas naturale consumato nei mesi di ottobre e novembre 2022.

Si precisa inoltre che i crediti d’imposta succitati non concorrano alla formazione della base imponibile IRES ed IRAP.

E’ stato anche prorogato al 31 marzo 2023 il termine, inizialmente previsto al 31 dicembre 2022, per l’utilizzo in compensazione nel modello F24 dei crediti d’imposta riconosciuti alle imprese per l’acquisto di energia elettrica e di gas naturale, relativi al terzo trimestre 2022. I beneficiari dei crediti d’imposta dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate – entro il 16 febbraio 2023 – l’importo del credito maturato nel 2022, a pena di decadenza del diritto alla fruizione del beneficio.

 

Il Decreto aiuti è intervenuto a sostegno delle famiglie che si trovano alle prese con l’aumento eccessivo dell’inflazione, ha istituito un aiuto economico per i lavoratori dipendenti impiegati con modalità di lavoro a tempo parziale “ciclico” che entro il 30 novembre possono presentare telematicamente la domanda per ricevere l’indennità una tantum di 550 euro. L’INPS, con la circolare n. 115/2022, ha fornito le indicazioni operative del bonus previsto dal decreto. Nello specifico, possono fare richiesta i lavoratori dipendenti di aziende private che siano stati titolari nell’anno 2021 di un contratto di lavoro a tempo parziale ciclico verticale caratterizzato da periodi non interamente lavorati di almeno un mese in via continuativa e complessivamente non inferiori a sette settimane e non superiori a venti settimane. L’indennità è cumulabile con l’assegno ordinario di invalidità e verrà erogata dall’INPS nel limite di spesa complessivo di 30 milioni di euro per l’anno 2022.

In particolare il lavoratore a tempo parziale verticale è colui che lavora per un’intera giornata (8 ore al giorno) ma lo fa soltanto per determinati giorni a settimana (ad esempio a giorni alterni), o per alcuni lassi di tempo nel corso del mese (ad esempio una settimana sì e una no) o dell’anno (ad es. due mesi sì e due no). I ritmi di alternanza tra attività e inattività sono definiti e fissi nel tempo. Si tratta di contratti diffusi in settori quali la ristorazione o il turismo, per citare due noti ambiti di riferimento.

Al fine di vedersi riconosciuto il citato contributo una tantum, le regole previste dalla legge indicano alcune particolari condizioni, che di seguito sintetizzeremo. I dipendenti beneficiari del bonus 550 euro Inps sono coloro che nel 2021 erano in costanza di rapporto di lavoro con contratto a tempo parziale ciclico verticale:

  • subordinato, a tempo determinato o indeterminato, in ambito privato;
  • con periodi di non lavoro di almeno un mese in modo continuativo e, complessivamente, in via non continuativa tra sette e venti settimane nel corso del 2021.

Requisito indispensabile è che alla data di presentazione della domanda, il beneficiario non deve essere titolare di un altro rapporto di lavoro subordinato diverso da quello a tempo parziale ciclico verticale o di sussidio Naspi o di pensione diretta.

I beneficiari, aventi i requisiti richiesti, possono effettuare domanda telematica di bonus 550 euro Inps, facendo riferimento al servizio Inps di cui al seguente percorso: Prestazioni e servizi > Servizi > Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche > Indennità una tantum per i lavoratori a tempo parziale ciclico verticale.

Le credenziali di accesso ai servizi sono le solite, ovvero SPID di livello 2 o superiore, Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS),

Ancora pochi giorni per poter usufruire del bonus psicologo. La scadenza è infatti fissata per il 24 ottobre. Il sostegno economico è stato introdotto dal governo per sostenere le spese di assistenza psicologica di chi ha visto accrescere le condizioni di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica anche a causa della pandemia e della crisi economica.

Secondo un rapporto della Commissione europea sull’impatto della pandemia sulla salute mentale dei giovani, in Italia il 60% delle oltre 300mila richieste totali proviene da cittadini sotto i 35 anni. Dato il grande interesse, i fondi per finanziare il bonus sono stati aumentati: dai 10 milioni iniziali a 25. Sono comunque pochi, considerando che potranno soddisfare solo il 12% delle domande. Se la domanda viene accolta, il bonus è riconosciuto per un importo fino a 50 euro per ogni seduta di psicoterapia. Viene erogato fino al raggiungimento della somma massima assegnata: 600 euro per Isee inferiore a 15mila euro, 400 per Isee compreso fra i 15mila e i 30mila, 200 per Isee fra i 30mila e i 50mila.

La piattaforma è già online dal 25 luglio.

L’ erogazione del bonus è disciplinata dalla circolare Inps n. 83, del 19 luglio 2022. Si legge che “il beneficio, nella misura massima di 600 euro per persona, è parametrato all’indicatore della situazione economica equivalente (Isee)” in modo tale da sostenere i soggetti con un valore Isee più basso .

La domanda per accedere al bonus può essere presentata, si legge nella circolare, solo in via telematica sul sito INPS. È necessario accedere al servizio “Contributo sessioni psicoterapia”, con queste modalità: il portale web o il Contact Center Integrato. In alternativa si può ricorrere allo Spid di livello 2 (o superiore) oppure alla Carta di identità elettronica 3.0 o alla Cns, la Carta nazionale dei servizi

Il bonus asilo nido è stato uno degli aiuti economici  più utilizzato dalle famiglie italiane nel 2021, permettendo di ammortizzare una buona parte della spesa mensile del nido dei propri bimbi (fino a 3 anni).

Ad oggi, essendo esauriti i fondi precedentemente stanziati, sono quasi 60 mila le famiglie che non potranno beneficiare del bonus asilo nido, un contributo economico che oscilla tra i 136 ed i 272 euro al mese, a seconda dell’Isee dei richiedenti. L’Inps come già detto ha esaurito le risorse a disposizione: per questo motivo le istanze presentate a settembre vedono la voce protocollata con riserva.

Tutti si chiedono se le istanze con riserva verranno pagate o meno. P questo bisogna aspettare il mese di novembre.

L’Inps già nei giorni scorsi ha chiesto al governo di rifinanziare la misura. Solo in questo modo gli esclusi potranno ricevere una somma che può oscillare da un minimo di 544 euro a un massimo di 1.088 euro.

Il bonus asilo nido è un vero e proprio sostegno economico, erogato alle famiglie come rimborso delle spese per l’iscrizione di un bambino ad un nido o privato autorizzato. Il contributo può essere fornito anche a quanti abbiano la necessità di un supporto a casa per i bambini con meno di tre anni, che per gravi patologie croniche non hanno la possibilità di frequentare l’asilo.

Dal 2017 fino ad oggi, le risorse per finanziare il bonus asilo nido sono costantemente cresciute, fino ad arrivare a 553,8 milioni di euro nel 2022. Ad avvalorare la bontà del bonus, l’inps ha comunicato di aver acquisito dall’utenza qualcosa come 365mila domande e di averne altre 61.565 protocollate con il meccanismo della riserva. In questo momento molte, già alle prese con il caro bollette e con l’aumento delle rate dei mutui a tasso variabile rischiano di non riuscire ad accedere al bonus asilo nido.