Con l’approvazione da parte del Senato, il provvedimento è legge. Dal 1° gennaio del 2023 entreranno in vigore subito una serie di norme con cui gli italiani tenteranno di combattere la crisi economica: le norme sul taglio del cuneo fiscale, quelle sulle pensioni, il taglio dell’Iva su alcuni prodotti sensibili (come assorbenti e latte in polvere), fino alle novità che interessano il bonus mobili e quello per i mutui under 36.
Flat tax
Viene aumentato da 65.000 a 85.000 il limite dei ricavi e onorari che autonomi e professionisti non devono superare per beneficiare del regime fiscale agevolato con tassazione fissa al 15%. Come già detto nei precedenti articolo l’aliquota è ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività.
Leggi anche: il regime forfettario è davvero conveniente?
Limite al contante
Cavallo di battaglia dei partiti di maggioranza durante la campagna elettorale, il limite al tetto al contante, dal 1° gennaio, cambia ancora e passa da 1.000 a 5.000 euro. Il limite all’utilizzo del contante è stato oggetto negli anni di numerose modifiche sua in aumento che in diminuzione. Negli anni, tale limite, è stato variato più volte in base all’alternanza dei governi e i propri orientamenti di natura finanziaria.
Taglio del cuneo
Il taglio del cuneo fiscale che entrerà in vigore dal prossimo 1 gennaio prevede l’esonero parziale per l’anno 2023 pari a 0,8 punti percentuali sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore dipendente (già incrementato di 1,2 percentuali nel secondo semestre 2022). Inoltre stabilisce che la misura dell’esonero sia incrementata di un ulteriore punto percentuale (per un totale, quindi, di 3 punti percentuali).
Giù l’Iva per assorbenti e latte in polvere
Per venire incontro all’aumento del carrello della spesa, il governo è intervenuto abbassando le aliquote IVA di alcuni beni essenziali. Ad esempio scende al 5 per cento l’Iva per assorbenti e tamponi, anche compostabili e lavabili. Viene ridotta sempre al 5% l’Iva per il latte in polvere o liquido, per l’alimentazione dei lattanti o dei bambini nella prima infanzia, per preparazioni alimentari di farine, semole, semolini, amidi, fecole o estratti di malto per l’alimentazione dei lattanti o dei bambini; viene inoltre abbassata l’aliquota anche sui pannolini e sui seggiolini per automobili. Si precisa che il calo dell’iva riguarda tutte le vendite al dettaglio.
Per il 2023 è prorogata l’agevolazione per l’acquisto prima casa per under 36., misura fondamentale he ha permesso a tante giovani famiglie, che avessero i requisiti, di acquistare la loro “prima casa” con garanzia dello stato.
L’accesso ai mutui garantiti viene prorogato dal 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2023. Il regime speciale, introdotto dall’articolo 64, comma 3, del “Sostegni-bis”, convertito con modificazioni dalla legge n. 106 del 2021, prevede:
- la misura massima della garanzia rilasciata dal Fondo è stata elevata dal 50 fino all’80 per cento della quota capitale,
- qualora in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente ISEE non superiore a 40 mila euro annui
- per mutui di importo superiore all’80 per cento del prezzo dell’immobile, compreso di oneri accessori.
Bonus mobili
Il bonus mobili scende da 10.000 euro a 8.000 euro (importo leggermente aumentato dai 5.000 euro precedentemente previsto) l’importo della detrazione prevista per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, che resta l’elemento fondamentale per accedere alla detrazione.
Quota 103
In tema pensionistico, viene messa in atto Quota 103, che nel 2023 potrà essere utilizzata per 12 mesi da chi al 1° gennaio avrà maturato 62 anni d’età e 41 anni di versamenti. Il diritto alla pensione anticipata conseguito entro il 31 dicembre 2023 potrà essere esercitato anche successivamente a questa scadenza.
Opzione donna
Ulteriori novità presenta nell’ Opzione donna. Attualmente, e fino al 31 dicembre, l’uscita anticipata, con il ricalcolo contributivo dell’assegno, è consentita alle lavoratrici che abbiano maturato 58 anni d’età (59 se “autonome”) e 35 anni di versamenti. Con quota 103 questa via d’uscita sarà accessibile, avendo raggiunto i 60 anni di età, solo alle lavoratrici che siano in possesso, alternativamente, di specifici requisiti: assistano il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave; abbiano un’invalidità civile uguale o superiore al 74%; siano lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese per le quali è attivo un tavolo per la gestione della crisi aziendale.

