Regime Forfettario: per alcune attività è davvero conveniente?

Come sappiamo il regime forfettario si caratterizza per la determinazione appunto “forfettaria” del reddito imponibile ai fini del calcolo dell’imposta sostitutiva (5% per i primi 5 anni, 15% dai successivi). Tale determinazione dipende dal coefficiente di abbattimento che ogni codice ateco permette di applicare al volume di affari.  Ne consegue quindi che ogni costo sostenuto dall’impresa non concorre alla formazione del reddito e diventa quindi non detraibile.

Ad esempio il codice ateco del commercio al dettaglio 47.71 permette un abbattimento al 40% del volume di affari, quindi ipotizzando un  volume delle vendite di 50.000 annui, avremo un reddito imponibile sul quale calcolare solo il 5% di imposte, di € 20.000, da ciò ne deriva un’imposta di soli 1.000 €!!! (oltre ovviamente i contributi inps di circa 2800 € per i fissi e 1000 € per quelli a percentuale).

Ma ci sono delle attività, che data la bassa percentuale di abbattimento, non sono indicate per tale regime soprattutto quando si superano i 5 anni di attività e non si ha più diritto al 5% di imposta bensì il 15%.

Ad esempio il piccolo imprenditore edile, Codice ateco 43.39.01. Tale codice ha un abbattimento solo all’88% del volume di affari. Essendo questa un attività dove l’incidenza della merce e dei servizi annessi e della manodopera (dipendenti) è molto elevata, ne scaturisce che avendo un volume di affari di € 50.000 avremo un reddito imponibile di 44.000 €, un imposta sostitutiva quindi di € 2.200 ed un importo di contributi inps tra fissi ed a percentuale molto elevato, pari ad € 10.000 circa.

Altro esempio molto attuale riguarda i parrucchieri ed i centri estetici. Essi hanno un coefficiente di abbattimento al 67%. Quindi prendendo sempre ad esempio i 50.000 di volume di affari annui, il reddito imponibile sarà di € 33.500 con un imposta sostitutiva (5%) di € 1.675 e una contribuzione inps di € 7.000 circa tra fissi e percentuale. Per tali attività la convenienza del regime forfettario, deriva dalla bassa incidenza della merce e dalla elevata iva che il regime ordinario ci porterebbe a versare (22% che in questo casa rimane nelle casse dell’imprenditore).

Quindi il mio consiglio è, prima di decidere il regime fiscale da adoperare, fare un attenta analisi sia sui ricavi ma soprattutto sull’incidenza dei costi. Ad alta incidenza il regime forfettario è sconsigliato!

 

3 commenti
  1. Luca
    Luca dice:

    Perché il mio consulente mi ha fatto intendere che il regime forfettario per me non era possibile avendo 2 dipendenti e che oltretutto non era conveniente dovendo restituire l’iva delle apparecchiature acquistate?

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