Bonus ristrutturazione 2023: tutto quello che c’è da sapere per il 2023.
Il bonus ristrutturazione 2023 è un’agevolazione edilizia che permette l’accesso a una detrazione fiscale pari al 50 per cento della spesa, fino ad un massimo di 96.000 euro per chi effettua interventi di manutenzione straordinaria, ovvero quelle opere volte a sostituire, rinnovare parti dell’immobile, anche strutturali.
Il bonus è stato confermato anche per gli anni 2023 e 2024, nello specifico i contribuenti potranno portare in detrazione fiscale le spese sostenute per i lavori di riqualificazione edilizia, manutenzione straordinaria e ordinaria (per i condomini), fino ad un massimo di 96.000 euro di spesa.
La detrazione spetta nella misura del 50% della spesa effettuata e consiste in un rimborso IRPEF da utilizzare nel modello redditi in quote costante per 10 anni.
L’agevolazione è istituita dall’articolo 16-bis del TUIR.
La detrazione del 50 per cento spetta per i lavori che rientrano nel seguente elenco:
- lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001);
- interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).
Il bonus ristrutturazione spetta anche per i lavori in economia ovvero gli interventi eseguiti in proprio, danno diritto alla detrazione del 50 per cento le spese per l’acquisto dei materiali.
Possono usufruire del bonus ristrutturazione 2023 tutti i contribuenti che rispettano i requisiti previsti, ovvero tutti i soggetti chiamati al pagamento dell’IRPEF. Tale beneficio spetta anche ai soggetti residenti all’estero.
Possono beneficiare del bonus edilizio i seguenti soggetti:
- proprietari o nudi proprietari;
- titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
- locatari o comodatari;
- soci di cooperative divise e indivise;
- imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
- soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.
In alcuni casi possono avere accesso all’agevolazione anche i futuri proprietari, nel caso di sottoscrizione del contratto preliminare di compravendita.
Tali soggetti devono rispettare le seguenti condizioni:
- avere il possesso dell’immobile;
- eseguire i lavori di ristrutturazione a proprio carico;
- aver registrato il compromesso.
Tra i lavori di manutenzione ordinaria rientrano, a titolo di esempio, gli interventi riportati nell’elenco che segue:
- installazione di ascensori e scale di sicurezza;
- realizzazione e miglioramento dei servizi igienici;
- sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso;
- rifacimento di scale e rampe;
- interventi finalizzati al risparmio energetico;
- recinzione dell’area privata;
- costruzione di scale interne;
- realizzazione dei bagni.
Per usufruire della detrazione sarà indispensabile pagare le fatture con bonifico parlante.
In tale bonifico dovranno essere inseriti i dati che seguono:
- causale del versamento: “bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986”;
- codice fiscale del beneficiario della detrazione;
- codice fiscale o Partita IVA del beneficiario del pagamento.
Può inoltre essere opportuno indicare il numero di fattura e l’anno di emissione.
Il bonus ristrutturazione è indispensabile per poter accedere al bonus mobili.
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Un’ulteriore possibilità prevista è quella del ricorso a un finanziamento. In questo caso la società finanziaria pagherà tramite bonifico seguendo le precedenti indicazioni e il beneficiario dell’agevolazione fiscale dovrà conservare la ricevuta del bonifico.
Così come la detrazione al 50 per cento, anche per il 2023 si potrà beneficiare del bonus ristrutturazioni attraverso le opzioni di fruizione indiretta dell’agevolazione previste dall’articolo 121 del decreto rilancio.
Oltre alla detrazione i contribuenti possono scegliere la cessione del credito o lo sconto in fattura.
Nel caso in cui vengano scelte tali opzioni, tuttavia, rimane l’obbligo di:
- visto di conformità;
- attestazione di congruità dei prezzi.
La comunicazione all’Agenzia delle Entrate potrà essere effettuata esclusivamente dal professionista che ha apposto il visto di conformità, ossia colui che ha effettuato il controllo documentale relativo ai requisiti per l’accesso alla detrazione fiscale..
La scadenza di riferimento è quella del 16 marzo dell’anno successivo a quello del sostenimento delle spese:
- per le spese sostenute nel 2022 il termine ultimo di invio della comunicazione è fissato al 16 marzo 2023;
- per le spese sostenute nel 2023 sarà il 16 marzo 2024.
Un tecnico abilitato dovrà inoltre provvedere all’attestazione di congruità delle spese, verificando il rispetto dei massimali relativi alla tipologia di intervento.





Io ho la casa dei miei genitori a Modica che purtroppo sono defunti volevo sapere se potevo fare il bonus grazie e cosa dovevo uscire perché c’è anche mio fratello insieme nella casa