Pensioni, ecco quando andranno in pensione i giovani di oggi.
Secondo i calcoli dell’Inps è sempre più lontano il raggiungimento dell’età pensionabile per i giovani, un 25enne neoassunto dovrà lavorare oltre 46 anni, fino a raggiungere l’età di 71 anni.
La pensione per i giovani assomiglia sempre più ad un miraggio che ad una reale possibilità, ad esempio un 25enne in attività da 12 mesi potrà andare in pensione anticipata a settant’anni e a riposo per vecchiaia a 70 anni e sei mesi. Bisogna aver accumulato contributi di almeno 46 anni e 4 mesi nel primo caso e oltre 20 anni nel secondo.
Per i trentenni la situazione è di poco migliore con la pensione di vecchiaia per un lavoratore nato nel 1990 raggiungibile a 70 anni di età con 20 anni di contributi e a riposo con quella anticipata con 45 anni di contributi versati a prescindere dall’età.
Secondo il simulatore dell’Inps un uomo di 40 anni che ha iniziato a lavorare nel 2010 a 28 anni potrà andare in pensione anticipata a 66 anni e due mesi qualora abbia versato almeno 20 anni di contributi e abbia maturato un importo di pensione superiore a 2,8 volte il minimo (adesso 1409,16 euro ma ovviamente da aggiornare).
In caso contrario dovrà aspettare per la pensione di vecchiaia (sempre con 20 anni di contributi ma con assegno di 1,5 volte il minimo) i 69 anni e sei mesi. Se non è riuscito a versare 20 anni di contributi dovrà attendere l’ età d i 73 anni e 9 mesi (con 5 anni di contributi). Per l’anticipata ci vorrebbero 45 anni e 7 mesi di contributi ma arriverebbe nel 2055 comunque a 73 anni e 9 mesi.
Per una donna di 50 anni che ha cominciato a lavorare a 25 anni, la pensione anticipata arriverà a 65 anni e 4 mesi (sempre che si abbiano 20 anni di contributi) con un assegno di 2,8 volte il minimo ed è totalmente col sistema contributivo.
Se l’assegno è più basso (ma comunque superiore a 1,5 volte il minimo) dovrà aspettare la vecchiaia a 68 anni e 8 mesi nel 2041. Sempre nel 2041 si matura la pensione anticipata (43 anni e sei mesi di contributi) mentre per la pensione di vecchiaia se non si hanno almeno 20 anni di contributi si dovranno attendere i 73 anni.
Per una donna di 60 anni appena compiuti che abbia cominciato a lavorare nel 1987 a 25 anni la pensione anticipata e di vecchiaia, se la contribuzione sarà continua, coincideranno e arriveranno il primo aprile del 2030 a 67 anni e 5 mesi o con 42 anni e tre mesi di contributi. Il simulatore lavora sulle regole attuali e chiaramente non può tenere conto di eventuali sbalzi sull’aspettativa di vita come è accaduto nel periodo della pandemia né di cambiamenti delle regole ancora non entrati in vigore.





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