Bonus asilo nido 2025: quando si potrà presentare la domanda?
Bonus Nido 2025: cos’è e come funziona
Il Bonus Nido 2025 è un contributo economico destinato alle famiglie per coprire, almeno in parte, i costi delle rette degli asili nido pubblici e privati. L’importo massimo riconosciuto è pari a 3.000 euro annui, erogato in rate mensili e calcolato in base all’ISEE del nucleo familiare.
I beneficiari sono le famiglie con figli di età inferiore ai tre anni, compresi i bambini adottati o in affido temporaneo. Il bonus è concesso anche per l’assistenza domiciliare in favore di bambini affetti da patologie croniche gravi, previa certificazione medica.
Gli importi riconosciuti variano in base al reddito familiare:
- ISEE fino a 25.000 euro: massimo 3.000 euro annui, con rate di 272,70 euro al mese;
- ISEE tra 25.001 e 40.000 euro: massimo 2.500 euro annui, con rate di 227,20 euro al mese;
- ISEE oltre 40.000 euro: massimo 1.500 euro annui, con rate di 136,30 euro al mese.
Senza una DSU aggiornata, il richiedente riceve l’importo minimo di 1.500 euro.
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In ritardo il bonus nido 2025
Il bonus asilo nido 2025 prevede che l’erogazione da parte dell’Inps sia successiva alla richiesta del genitore o affidatario che deve sostenere la retta dell’asilo o dell’assistenza domiciliare (in caso gravi patologie croniche del bimbo). L’intera operazione di prenotazione dei fondi deve essere svolta sulla piattaforma dedicata che, come detto, al 5 marzo 2025 non è stata ancora aperta e non è stato dato un termine entro il quale tale operazione verrà compiuta. Un evidente ritardo dell’Inps, soprattutto considerando che lo scorso anno l’accesso alla piattaforma per la domanda per il bonus nido era stato permesso a fine febbraio.
Stando ai dati storici, il via libera potrebbe arrivare nei prossimi giorni permettendo di dimenticare il piccolo intoppo di queste ore, anche se, come evidente, sarà necessario prevede anche un sistema efficace di rimborso delle rette già pagate nel 2025 dagli aventi diritto al bonus.
Cosa aspettarsi e possibili rimborsi
Nonostante il ritardo, è probabile che la procedura venga attivata nei prossimi giorni. Tuttavia, resta da chiarire se verrà introdotto un meccanismo di rimborso per le rette già pagate nei primi mesi del 2025. In passato, non era previsto un pagamento retroattivo, poiché il bonus viene erogato solo a partire dalla data di presentazione della domanda.
Quella che invece appare confermata è la scadenza per l’invio delle domande, che dovrebbe rimanere fissata al 31 dicembre 2025.





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