Quali sono nel 2023 i lavori più richiesti dalle aziende?

In Italia i dati statistici dicono che la disoccupazione giovanile è vicina al 30% e il tasso di disoccupazione della popolazione occupabile si attesta vicino al 11%, ma in realtà sono moltissime le aziende che stanno cercando diverse figure professionali da inserire nel proprio organico, ma, paradossalmente, in moltissimi casi non riescono a trovarlo. Ora vediamo qui di seguito quelli che sono le peculiarità dell’offerta di lavoro.

Sono diversi i settori in cui c’è più domanda: dal digitale all’informatica, passando per data protection, machine learning, ristorazione ed edilizia.

L’analisi statistica effettuata da Assolavoro ha diviso le professioni in tre macrocategorie: professioni ad alta qualifica; professioni a media qualifica, tecniche e dei servizi; operai specializzati e conduttori di impianti e macchine.

I lavori più richiesti per profili ad alta qualifica

Data Analyst / Data Scientist / Cyber Security Analyst
Java / C++ Developer
Sviluppatore Python
Machine Learning / AI Expert
Digital Project Manager
Project Engineer Energetico
Architetto / Ingegnere Edile
Legal Consultant / Esperti Contabili / Commercialisti
Social Media Manager & Content Creator
Export Manager

I lavori più richiesti per profili a media qualifica

Tecnico Elettromeccanico – Meccatronico
Progettista Impianti Elettrici
Responsabile Controllo Qualità
Geometri di cantiere
Tecnici e Agenti Commerciali / Agenti Immobiliari
E-commerce Specialist
Assistenza Clienti e Customer Service
Call / Contact Center e Receptionist
Contabili e addetti tesoreria
Addetti ufficio gare

I lavori più richiesti tra operai specializzati e conduttori di impianti e macchine

Elettricisti / Industriali e Civili
Operatori Macchine Utensili Cnc / Fresatori e Tornitori
Saldatori a filo / Addetti ai robot di saldatura
Operatori Taglio Laser
Operai Manutentori Termoidraulici
Montatori Meccanici
Capocantieri/ Operai Edili Specializzati / Montatori Ponteggi
Operai addetti al confezionamento
Responsabili magazzino
Carrellisti con patentino

A questa lista di figure se ne aggiungono altre molto richieste del mercato del lavoro, ossia:

  • macchinisti, operai specializzati che coordinano e regolano i processi produttivi;
  • segretarie e assistenti di direzione, ancora oggi tra le figure professionali più ricercate ci sono le segretarie, gli assistenti di direzione, gli assistenti amministrativi e il personale di back office;
  • tecnici specializzati, ossia coloro che operano per il corretto funzionamento delle attrezzature tecniche;
  • addetti alle vendite, un profilo lavorativo che non va mai in crisi è quello della categoria di commessi, commesse, cassieri e cassiere, e responsabili di negozio;
  • professionisti contabili e della finanza. Tra le aziende italiane è in crescita la richiesta di professionisti della finanza d’impresa, contabili, commercialisti e analisti finanziari;
  • professionisti IT, uno degli effetti della digitalizzazione è la crescita della domanda nel settore IT. Richiesti sono soprattutto i programmatori delle start–up e chi si occupa di sviluppare applicazioni per il mobile;
  • sales manager. Le aziende italiane continuano a ricercare figure di commerciali. Il problema è che nella maggior parte dei casi viene richiesta la Partita IVA, poiché non è prevista la firma di un contratto da dipendente con l’azienda;
  • medici. La Sanità è un settore che non va mai in crisi; ecco perché tra le figure professionali più ricercate dalle aziende italiane troviamo quella del medico;
  • personale alberghiero e addetti alla ristorazione. Nella classifica delle professioni più ricercate dalle aziende italiane troviamo anche tutte quelle figure legate al settore del turismo. Tra queste troviamo cuochi, camerieri, baristi e addetti alla reception.

Il quinquennio 2023/2027 sembra iniziare con le migliori prospettive per i giovani Italiani, che grazie al PNRR potrebbero riuscire a sfruttare l’ondata di liquidità che sarà investita nel nostro paese. Stando ai dati forniti da Anpal / Unioncamere, nel periodo tra il 2023 e il 2028, il mercato del lavoro del nostro Paese potrebbe aver bisogno di più di un milione di giovani laureati e quasi 1,5 milioni di diplomati, ossia circa due terzi del fabbisogno occupazionale del quinquennio.

Il settore che da sempre presenta le maggiori offerte di lavoro è quello medico-sanitario dove si stima un’offerta di 11-13mila laureati all’anno e nei vari ambiti Steam, nell’indirizzo scientifico-matematico-fisico, come conferma anche Jacopo Piana, fondatore e direttore della startup innovativa Quick alghoritm: “Fatichiamo a trovare giovani con competenze in data science, data engineering, computer scientist, ma soprattutto sviluppatori front end, che cerchiamo negli istituti tecnici”.

Un’ulteriore ostacolo alle assunzioni è l’importo troppo basso della busta paga in confronto con la media Europea. In Germania infatti, come riporta il Sole 24 Ore, i laureati percepiscono uno stipendio quasi doppio rispetto all’Italia, mentre in Svizzera è addirittura 2,5 volte in più. La vicina Francia invece offre stipendi superiori del 25%, mentre Oltremanica, il Regno Unito del 16%.

Ad esempio, il settore informatico: tra i mestieri introvabili prevale il progettista di sistemi informatici, seguito dal consulente di software, dall’analista programmatore, dal programmatore informatico e dallo sviluppatore di software.

Alte richieste si presentano anche nel settore dei progettisti, prevalentemente meccanici e navali: da quelli che si occupano di impianti industriali a quelli impegnati nel settore dei servizi (in particolare i laureati in economia bancaria, finanziaria e assicurativa).

Irreperibile anche il profilo di revisore contabile (si cercano soprattutto laureati in scienze economico-aziendali, marketing e amministrazione).

Possiamo dire che la laurea in ingegneria è fondamentale per potersi assicurare un solido posto di lavoro, infatti i laureati in ingegneria sono i più difficili da trovare, nonostante le elevatissime opportunità di assunzione.

Leggi anche: quali sono i lavori più pagati in Italia?

Un enorme mancanza di forza lavoro si registra anche nel settore turistico e della ristorazione uno dei più colpiti nell’ultimo anno dalla pandemia. Secondo un report dell’Ente bilaterale nazionale per il turismo basato su dati Inps, dal 2019 al 2020 è stato registrato un calo del 26,7% del numero di occupati. In modo particolare hanno perso il lavoro soprattutto coloro che avevano contratti a tempo determinato o stagionali.

All’interno di questo scenario la Federazione italiana pubblici esercizi-Confcommercio stimava una carenza di circa 150mila lavoratori nella ristorazione alla fine di maggio, di cui 120mila professionisti a tempo indeterminato e 20mila lavoratori a tempo determinato, al momento beneficiari di strumenti di sostegno al reddito. Come spiega Aldo Cursano, vice presidente vicario Fipe: “La ripartenza c’è, i lavoratori no”.

In vista dell’estate, e con la ripartenza della macchina dell’ospitalità, anche il settore turistico e della ristorazione potrebbe dunque diventare un punto di partenza per molti giovani che hanno intenzione di iniziare a lavorare, o per gli adulti che hanno già maturato dell’esperienza in questo settore.

La scelta del corso universitario diventa quindi basilare per potersi poi giocare al meglio le proprie carte nel mercato del lavoro. Un’analisi prodromica, su quelle che sono le potenziali offerte di lavoro, deve essere effettuata da ogni giovane che, appena diplomato si trova a dover scegliere la facoltà più giusta per leui.

Anche Linkedin, il social network professionale più conosciuto e consultato da tutti coloro che sono in cerca di lavoro, ha presentato una lista delle figure più ricercate dalle aziende. Le 15 professioni più richieste in Italia tra aprile e ottobre 2020 secondo il report Jobs on the Rise sono state:

  • insegnanti di sostegno con competenze nel settore della ricerca, soprattutto nelle città di Roma, Palermo, Treviso, Bari, Bergamo;
  • infermieri e medici. A causa della pandemia di Covid-19 sono quasi 4.000 offerte di lavoro attive su LinkedIn in tutto il territorio italiano;
  • esperti di digital marketing, nelle città di Milano, Bologna, Verona;
  • freelance creativi, con competenze di calligrafia, fumettistica, illustrazione, scrittura creativa, produzione post-video, animazione nelle città di Firenze, Roma, Milano, Genova e Torino;
  • addetti al CRM, nelle città di Napoli, Cagliari, Catania, Palermo, Lecce;
  • Cyber security manager e gamer developer con competenze di supporto tecnico, server Windows, elaborazione cloud, sviluppo di software, sicurezza della rete, CSS, Java, SQL, DevOps, Git, nelle città di Milano, Roma e Napoli;
  • farmacisti e ingegneri biomedici, le cui offerte sono aumentate per effetto della sperimentazione dei vaccini contro il Covid-19 soprattutto nelle città di Genova, Milano, Trieste, Trento, Roma;
  • tecnici medici di emergenza, che offrano servizi in ambulanza o in grado di fornire assistenza sanitaria nelle città di Udine, Milano, Bergamo, Bologna, Torino;
  • agenti assicurativi, a Torino, Milano, Ogliastra e Ferrara;
  • esperti di marketing online con competenze nella gestione delle vendite, vendita al dettaglio, gestione della logistica, attività di magazzino, utilizzo del muletto, confezionamento, soprattutto a Roma, Palermo, Treviso, Bari e Bergamo;
  • esperti di contenuti digitali per la creazione e gestione di blog, Social Media Marketing, creazione di podcast, scrittura creativa, copywriting, Instagram, gestione dei contenuti nelle città di Milano, Como e Reggio Emilia;
  • agenti immobiliari a Torino, Milano, Savona, Bologna, Roma;
  • esperti finanziari a Milano, Brescia e Lecce;
  • consulenti strategici di vendite, con competenze in business planning, gestione delle vendite, negoziazione, strategia aziendale, analisi di mercato, sviluppo aziendale, gestione degli account, risoluzione di problemi, soprattutto a Torino, Milano e Savona;
  • giornalisti.
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