Manca il decreto attuativo, Bonus psicologo e assegno unico bloccati!

Nuovo anno nuovi intoppi per diversi bonus che sono stati fondamentali, nell’anno appena trascorso, per migliaia di famiglie italiane che grazie ad essi sono riusciti a far quadrare il bilancio familiare. L’anno in corso è caratterizzato da una lentezza burocratica che non sta permettendo l’attuazione di diversi bonus già approvati o confermati nella legge di bilancio 2023.

Trai bonus rinnovati anche per il 2023 e 2024 c’è il bonus psicologo. Un aiuto divenuto fondamentale, riconosciuto a tutti i cittadini in condizioni di depressione, stress, ansia e fragilità psicologica (non solo a causa della pandemia) che permette di coprire le spese relative alle sedute di psicoterapia presso un professionista a scelta tra quelli che hanno aderito e sono iscritti all’Albo degli psicologi.

La Legge di Bilancio ha alzato l’importo massimo da 600 euro a 1.500 euro per ogni beneficiario, ma come detto siamo ancora in attesa del decreto attuativo da parte del ministero della salute che dovrebbe dare il via alla presentazione delle richieste.

Fino a pochi giorni fa, tra i bonus bloccati dal governo rientrava anche il bonus asilo nido, il rimborso per il pagamento delle rette che permette di ottenere un importo massimo di 3.000 euro.

Per fortuna, da questo punto di vista le cose si sono sbloccate: l’INPS ha finalmente aperto la possibilità di presentare richiesta online a partire dal 27 febbraio.

Per le famiglie, però, si apre un nuovo intoppo che ha sempre a che fare con la burocrazia del nostro Paese. Stavolta, si tratta dell’assegno unico e universale.

Per poter beneficiare del contributo in favore delle famiglie, entro il 28 febbraio era necessario presentare il nuovo modello ISEE. Ma non tutti sono riusciti a rispettare la scadenza, è però importante ricordare che chi non è riuscito a rispettare la data di scadenza, ha pur sempre la possibilità di recuperare le somme perse presentando la dichiarazione aggiornata entro il 30 giugno 2023.

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