Assegno unico: ecco gli aumenti a partire dal mese di Marzo!
Finalmente in arrivo il famigerato aumento dell”assegno unico, arriverà nel mese di marzo il doppio aumento collegato alla rivalutazione dell’inflazione, oltre a nuove maggiorazioni previste dal Governo nell’ultima Legge di Bilancio.
Ecco gli aumenti previsti e quali requisiti
Come abbiamo detto, aumenti previsti per tutte le famiglie: dopo la conferma dell’indice dei prezzi al consumo da parte dell’ISTAT, è stata definita una rivalutazione degli importi pari all’8,1%.
L’assegno unico è un’agevolazione che spetta alle famiglie che hanno figli di età non superiore a 21 anni: gli importi del sussidio vengono calcolati in base all’ISEE.
Sino a febbraio 2023, si poteva ottenere un assegno pari a 175 euro al mese con un ISEE inferiore a 15.000 euro (importo massimo), e a mano a mano il sussidio scendeva fino ad arrivare a 50 euro al mese per le famiglie con un ISEE superiore a 40.000 euro.
Gli aumenti sull’assegno unico sono in arrivo da marzo 2023, ma INPS provvederà al pagamento degli arretrati relativi a gennaio e febbraio in sede successiva.
Ecco tutti i nuovi importi
Sottolineando la provvisorietà delle tabelle INPS, possiamo già effettuare i primi calcoli per capire di quanto aumenta l’assegno unico e come cambiano le soglie ISEE per la definizione degli importi.
In particolare, l’importo più elevato per chi possiede un ISEE basso potrà arrivare fino a 189 euro al mese; mentre le famiglie con un reddito più elevato si potranno ottenere circa 54 euro al mese per ogni figlio.
Ecco lo schema riassuntivo dei nuovi importi dell’assegno unico in base all’ISEE:
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ISEE fino a 16.000 euro – da 175 euro a 189 euro;
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ISEE fino a 21.00 euro – da 150 euro a 162 euro;
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ISEE fino a 27.000 euro – da 125 a 135 euro;
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ISEE fino a 32.000 euro – da 100 a 108 euro;
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ISEE fino a 37.000 euro – da 75 a 81 euro;
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ISEE da 43.000 euro – da 50 a 54 euro.
Ricordiamo che per ogni fascia ISEE corrisponde un importo differenze, ma la presentazione dell’indicatore economico in sede di domanda non è obbligatoria.
Le famiglie che richiedono l’assegno unico senza isee vengono inserite nella fascia più elevata e hanno quindi diritto a un assegno minimo. Viceversa, coloro che non avranno effettuato il rinnovo dell’isee, non avranno diritto agli aumenti previsti per ciascuna fascia di appartenenza.
Assegno unico: cambiano le soglie ISEE: novità e cifre
Considerando la rivalutazione all’8,1%, la fascia ISEE più bassa passerà da 15.000 euro fino a 16.215 euro, mentre il tetto massimo salirà dagli attuali 40.000 euro ai nuovi 43.240 euro.
Considerando che l’ISEE 2023 fotografa la situazione reddituali della famiglia relativa a due anni precedenti, è improbabile che il reddito complessivo sia aumentato di pari passo con l’inflazione.
Assegno unico, aumenti previsti nella legge d bilancio
Oltre alla rivalutazione degli importi e delle soglie ISEE, il Governo con l’approvazione della legge di bilancio ha previsto anche ulteriori aumenti.
A chi spettano le maggiorazioni sull’assegno unico 2023? Sono previsti:
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aumento del 50% sugli importi per le famiglie con bambini di età inferiore a un anno e fino a tre anni;
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aumento del 50% sugli importi per i nuclei con 3 figli e con un ISEE non superiore a 40.000 euro;
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aumento del 50% sugli importi per le famiglie numerose (con almeno 4 figli a carico).
Tutte queste maggiorazione andranno a sommarsi alla rivalutazione dell’8,1% comportando un doppio aumento sull’assegno unico da marzo 2023.





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