Tassi in rialzo, cittadini in difficoltà e mercato immobiliare al collasso!

L’ultimo aumento dei tassi di interessi, avvenuto il 3 febbraio, provocherà sin dal 8 febbraio un’ulteriore aumento dei mutui a tasso variabile. Ciò porterà, da un lato una costante diminuzione del reddito disponibile delle famiglie e dall’altro potrebbe avere un effetto negativo e anche dannoso sul mercato immobiliare.

Dalla metà del 2022 i mutui a tasso variabile sono saliti di diverse centinaia di euro ed ora le rate stanno diventando insostenibile per migliaia di famiglie italiane già alla presa con il caro vita e con redditi bloccati de 20 anni. La Banca Centrale Europea (BCE), per calmierare l’inflazione che ha raggiunto l’11% oltre ad aver deciso di non intervenire sui salari ha aumentato per la sesta volta consecutiva i tassi di interesse. La tendenza rialzista ha fatto aumentare anche gli interessi dei mutui.

Oltre ad essere dannoso per le tasche dei cittadini europei, l’aumento dei tassi d’interesse è dannoso anche per il mercato immobiliare in generale, che non si è ancora ripreso del tutto dalla crisi del 2007/2008.

L’aumento costante dei tassi di interesse potrebbe causare una forte recessione ed un tracollo del mercato immobiliare. In un mercato come quello immobiliare, la domanda è sempre collegata al tasso d’interesse che dovrebbe avere una tendenza al ribasso per incentivare le persone ad investire nel “mattone”. Con un aumento di offerta ed una scarsa domanda a causa di tassi d’interesse sempre più alti si vendono meno case e questo diventa un problema serio per tutto il mercato immobiliare.

Tali strategie non solo scoraggiano i possibili investitori ed acquirenti, ma vanno anche a danneggiare profili potenzialmente insolventi o più fragili che sperando in una tendenza a ribasso cercano di ottenere un mutuo a tasso variabile per spendere sempre meno mensilmente.

Quali potrebbero essere le soluzioni che le famiglie potrebbe mettere in atto?

Ai mutuatari, è permesso, attraverso la surroga o portabilità, di passare da un mutuo a tasso variabile ad un mutuo a tasso fisso. Tra le altre strategie è anche consentito rinegoziare il mutuo e modificare diverse condizioni contrattuali. Inoltre si può anche effettuare una sostituzione, ossia la cancellazione della precedente ipoteca e la sottoscrizione di un nuovo contratto con la banca prescelta. In questo caso si può ottenere anche una liquidità aggiuntiva, ma vanno considerate delle spese notarili extra.

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