Il decreto Aiuti ter (D.L. n. 144/2022) ha previsto che a partire dal mese di novembre sarà erogato un nuovo bonus, dopo quello di 200 euro stanziato in primavera, pari a 150€, per sostenere gli italiani nel far fronte alla spinta inflazionistica e al caro bollette causate dalla guerra in Ucraina e dalla crisi energetica.
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Il bonus in questione è una forma d’indennità erogata anch’essa una tantum, dell’importo netto di 150€ che non fa reddito, non è cedibile, sequestrabile e/o pignorabile!
I beneficiari del decreto saranno i dipendenti e i pensionati.
I primi si vedranno accreditato in automatico l’importo in busta paga previa dichiarazione di non essere beneficiario del bonus in quanto pensionato o perché il nucleo familiare è destinatario del reddito di cittadinanza, mentre i pensionati con reddito sotto i 20.000€ annui e i liberi professionisti li riceveranno nel cedolino della pensione. I primi che vedranno accreditarsi il nuovo bonus saranno proprio i pensionati i primi giorni del mese di novembre.
Si precisa inoltre che rientra nel beneficio ogni tipo di pensione: vecchiaia, invalidità e reversibilità.
Con riferimento al requisito reddituale di 20.000€ (invece che 35.000€ previsti per il bonus 200€ del primo decreto Aiuti), previsto per il bonus 150€ a novembre, per espressa previsione di legge è detto che tale reddito deve essere considerato al netto di contributi previdenziali ed assistenziali.
Dal calcolo devono escludersi
- i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
- il reddito della casa di abitazione;
- le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.
L l’INPS, con la circolare n. 103 del 26 settembre 2022 chiarisce che per verificare tale requisito reddituale è sufficiente controllare la voce del reddito complessivo, come rilevato nel modello “Redditi Persone fisiche 2022”, dato dalla sommatoria di redditi contenuta nel quadro RN, rigo RN1 colonna 1, al netto dei contributi previdenziali obbligatori e del reddito fondiario dell’abitazione principale (rigo RN 2).
Il modulo per presentare domanda è disponibile accedendo al sito web www.inps.it, seguendo il percorso “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche“; una volta autenticati sarà necessario selezionare la categoria di appartenenza. l’INPS sottolinea infine che per l’accertamento della sussistenza dei requisiti oggetto di dichiarazione, l’INPS procederà alla successiva verifica anche per il tramite dell’Agenzia delle Entrate
Si stima che la platea interessata è di 22 milioni di persone.
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Quando scade la domanda e i tempi di accredito
La domanda va fatta entro il 30 novembre 2022 tramite sito INPS o agli enti gestori di appartenenza. Non ci sono tempi certi sulle date del pagamento che sarà effettuato dalle Casse professionali e dall’INPS in base alla propria posizione. L’unica cosa certa è che si procederà in ordine cronologico per rispondere alle richieste pervenute.
Nel frattempo, il nuovo Governo parla già di un decreto Aiuti quater che potrebbe prorogare il bonus di 150 euro per un altro mese per le medesime categorie agevolate dai precedenti decreti:
- lavoratori dipendenti;
- pensionati;
- percettori redditi di cittadinanza;
- percettori NASPI, disoccupazione agricola e altre prestazioni INPS;
- lavoratori autonomi (con o senza partita IVA);
- lavoratori stagionali e dello spettacolo;
- titolari di rapporto di lavoro co.co.co.;
- lavoratori Sport e Salute;
- colf e badanti;
- dottorandi e assegnisti;
- incaricati alle vendite.



