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febbraio 2025, si rinnovano le date di pagamento delle principali prestazioni inps, tra cui pensioni, Assegno Unico, Assegno di Inclusione (ADI), Supporto Formazione e Lavoro (SFL), NASpI e Carta Acquisti.

Di seguito il riepilogo delle date da segnare in calendario per chi percepisce questi ammortizzatori sociali erogati dallo Stato.

Pensioni: calendario pagamenti febbraio 2025

Per i pensionati che ricevono la propria pensione tramite Poste Italiane, il pagamento sarà effettuato venerdì 1° febbraio 2025. Per chi ha scelto l’accredito su conto bancario, la data di pagamento sarà invece lunedì 3 febbraio 2025.

 

Presso Poste Italiane si continua a ritirare la pensione in modo scaglionato, in base all’iniziale del cognome:

  • sabato 1° febbraio: dalla A alla B;
  • lunedì 3 febbraio: dalla C alla D;
  • martedì 4 febbraio: dalla E alla K;
  • mercoledì 5 febbraio: dalla L alla O;
  • giovedì 6 febbraio: dalla P alla R;
  • venerdì 7 febbraio: dalla S a Z.

Assegno Unico e Universale per le famiglie 2025

L’assegno unico, che supporta le famiglie con figli a carico, sarà accreditato tra il 17 e il 19 febbraio per chi è già percettore. Per coloro che hanno presentato una nuova domanda o apportato modifiche, il pagamento avverrà a fine mese.

Ricordiamo che entro il 28 febbraio 2025 è fondamentale aggiornare l’ ISEE per l’assegno unico del 2025. Anche se i beneficiari non devono presentare una nuova domanda e il rinnovo avverrà automaticamente, è importante presentare una nuova DSU per garantire che l’importo erogato sia corretto. In assenza di un ISEE aggiornato, l’Assegno Unico sarà erogato con l’importo minimo previsto. Pertanto, si raccomanda alle famiglie di verificare e, se necessario, aggiornare i propri dati in tempo utile per evitare possibili riduzioni dell’importo dell’assegno.

Appare utile sottolineare che è possibile aggiornare l’ISEE fino al 30 giugno 2025, con l’accredito di eventuali importi arretrati. Se l’ISEE viene aggiornato dopo questa data, l’effetto si avrà solo sulle erogazioni future, senza possibilità di recupero degli arretrati.

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ISEE: rinnovo per il 2025

In generale, si ricorda che l’ISEE ha validità annuale e deve essere aggiornato entro febbraio per continuare a percepire, senza interruzioni, le prestazioni INPS legate al reddito.

ADI: Assegno di Inclusione 2025

L’Assegno di inclusione (ADI), destinato ai nuclei familiari con ISEE basso, segue il seguente calendario di pagamento per febbraio 2025:

  •  Entro il 17 febbraio per i nuovi beneficiari.
  •  Il 27 febbraio per chi già percepiva l’ADI a gennaio.

SFL: Supporto Formazione e Lavoro 2025

Il Supporto Formazione e Lavoro (SFL) prevede un’indennità di 350 euro mensili per chi partecipa a progetti di formazione, qualificazione professionale o politiche attive del lavoro.

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  •  Il 27 febbraio sarà effettuato il pagamento per le domande inviate entro il 15 del mese.
  •  Dal 15 marzo, invece, per chi ha presentato domanda dopo metà febbraio.

NASpI e DIS-COLL: indennità di disoccupazione

Le indennità NASpI e DIS-COLL verranno erogate entro la metà di febbraio, con variazioni in base alla data di presentazione della domanda.

I beneficiari possono verificare la data esatta di accredito accedendo al fascicolo previdenziale sul sito dell’INPS con SPID, CNS o CIE.

Carta Acquisti: pagamento di febbraio 2025

La Carta Acquisti, destinata a famiglie in condizioni di disagio economico, verrà ricaricata a febbraio con un accredito di 80 euro (relativo a gennaio e febbraio).

L’Assegno Unico e Universale (AUU) rappresenta uno dei pilastri del sostegno alle famiglie in Italia, introdotto nel 2021 come misura strutturale per semplificare e razionalizzare gli interventi di sostegno economico per i nuclei familiari con figli a carico. Nel 2024, l’assegno continua a evolversi con alcune novità significative, pur mantenendo la sua funzione di supporto fondamentale per milioni di famiglie.

 

Cos’è l’Assegno Unico e Universale?

L’Assegno Unico e Universale è una misura economica che sostituisce varie forme di sostegno precedenti, come gli assegni familiari, il bonus bebè e le detrazioni fiscali per i figli a carico. È definito “unico” perché accorpa queste precedenti misure, e “universale” perché è destinato a tutti i nuclei familiari con figli, a prescindere dalla loro situazione lavorativa o dal reddito. Tuttavia, l’importo percepito varia in base all’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del nucleo familiare e al numero di figli a carico.

Chi può richiedere l’Assegno Unico?

L’Assegno Unico è destinato a tutte le famiglie con uno o più figli a carico fino a 21 anni, o senza limiti di età per i figli disabili. Per i figli maggiorenni (fino ai 21 anni), l’assegno è erogato a condizione che il figlio stia frequentando un corso di formazione scolastica o professionale, un corso di laurea, svolga un tirocinio, un’attività lavorativa con un reddito complessivo inferiore a una certa soglia, o sia registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego.

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Novità per il 2024

Nel 2024, l’Assegno Unico vedrà alcune modifiche negli importi e nei criteri di accesso, legate principalmente all’adeguamento degli importi all’inflazione e ad alcune correzioni tecniche per migliorare l’equità del sistema.

1. Indicizzazione degli Importi: Come già avvenuto negli anni precedenti, gli importi dell’assegno sono indicizzati all’inflazione, quindi potrebbero subire un leggero aumento rispetto al 2023 per mantenere il potere d’acquisto delle famiglie.

2. Modifiche all’ISEE: È previsto un aggiornamento delle soglie ISEE per il calcolo dell’assegno, per tenere conto delle variazioni economiche e demografiche del paese. Questo potrebbe influire sull’importo finale dell’assegno ricevuto da ogni famiglia.

3. Semplificazione Procedurale: Nel 2024 sono previsti interventi per rendere più semplice la procedura di richiesta e di aggiornamento dell’assegno, riducendo i tempi di attesa e migliorando l’accesso al servizio tramite piattaforme digitali.

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Gli Importi dell’Assegno Unico nel 2024

Gli importi dell’Assegno Unico sono variabili e dipendono principalmente dall’ISEE del nucleo familiare e dal numero di figli a carico. A titolo indicativo, gli importi previsti per il 2024 dovrebbero mantenersi in linea con quelli del 2023, con alcune possibili variazioni:

– Per ISEE fino a 15.000 euro: L’importo massimo per ciascun figlio è intorno ai 189,20 euro mensili. A questi si aggiungono eventuali maggiorazioni per famiglie numerose o in presenza di figli disabili.

– Per ISEE superiore a 15.000 euro e fino a 40.000 euro: L’importo decresce progressivamente, arrivando a circa 50 euro per figlio al mese nelle fasce più alte di ISEE.

– Oltre i 40.000 euro di ISEE: Si prevede un assegno minimo di circa 54 euro mensili per figlio.

Le famiglie con più di tre figli, con figli disabili o con genitori entrambi lavoratori, possono beneficiare di ulteriori maggiorazioni.

Come Richiedere l’Assegno Unico nel 2024?

Per richiedere l’Assegno Unico, le famiglie devono presentare domanda attraverso il portale INPS o tramite un CAF o un patronato. La domanda deve essere corredata dall’ISEE aggiornato, che permette di calcolare l’importo spettante. Una volta presentata la domanda, l’assegno verrà erogato mensilmente direttamente sul conto corrente del richiedente.

Conclusioni

L’Assegno Unico e Universale 2024 continua a rappresentare un importante strumento di supporto alle famiglie italiane, contribuendo a ridurre le disuguaglianze economiche e a sostenere la genitorialità. Con l’introduzione di alcune novità, il governo italiano mira a rendere questa misura ancora più efficace e accessibile, rispondendo meglio alle esigenze delle famiglie in un contesto economico complesso. Rimanere informati sulle modalità di richiesta e sugli importi aggiornati è essenziale per beneficiare appieno di questo importante sostegno economico.
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Ancora qualche giorno di tempo per rinnovare l’isee in base all’ultima dichiarazione dei redditi 2023 e percepire l’aumento dell’assegno unico sin dal mese di Marzo 2024.

Si inizia il 16 del mese con i pagamenti ma la maggior parte delle famiglie riceve il bonifico nei giorni 18,19 e 20.

Nella fattispecie, per quanto riguarda le date di pagamento dell’assegno unico di marzo 2024, queste ultime coincidono con l’inizio della terza settimana del mese, quindi lunedì 18, martedì 19 e mercoledì 20.

Per tutti i nuclei familiari che non hanno subito variazioni rispetto allo scorso anno le data di pagamento restano le medesime rispetto allo scorso anno.

Se invece ci sono state modifiche da apportare alla situazione del nucleo familiare, ad esempio per quanto concerne la sua composizione, allora oltre a essere in corso di validità, l’isee deve risultare anche aggiornato da questo punto di vista.

I pagamenti allora slittano in avanti di qualche giorno, per la precisione saranno erogati tra il 21 e il 31 marzo 2024 (giorno di Pasqua).

E per chi invece ha accolto il primogenito e quindi è la prima volta che presenta domanda per l’assegno unico?

In questo caso, bisogna tener conto del fatto che l’erogazione avviene il mese successivo a quello della presentazione della domanda.

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Quali sono gli importi dell’assegno unico 2024

Come appena accennato, gli importi per il nuovo anno, riguardanti l’assegno unico, variano a seconda della nuova situazione reddituale del nucleo familiare.

Ricordiamo che l’aggiornamento di tali importi non avviene a inizio anno, quindi nel mese di gennaio. Infatti si hanno due mesi di tempo (fino alla fine di febbraio) per aggiornare l’Isee in base all’ultima dichiarazione dei redditi prodotta, dopodiché si aggiornano anche i nuovi importi da erogare per i successivi 12 mesi.

L’adeguamento delle somme avviene non solo in relazione al nuovo valore dell’Isee ma anche proporzionato all’aumento dell’inflazione pari al 5,4%

Ecco le nuove soglie Isee con relativi importi da erogare per l’assegno Unico 2024, come da tabelle Inps:

  • ISEE da 0 a 17.090,61 euro, l’assegno base è pari a 199,4 euro

  • da 17.090,62 a 17.204,55 euro, è pari a 198,8 euro

  • da 17.318,49 a 17.432,42 euro, l’assegno base è pari a 197,7 euro

  • con ISEE da 24.724,43 a 24.838,35 euro, è pari a 160,6 euro

  • da 27.117,11 a 27.231,04 euro, l’assegno base è pari a 148,7 euro

  • nella fascia ISEE da 36.687,85 a 36.801,78 euro, l’assegno è pari a 100,9 euro

  • da 45.574,96 euro, l’assegno base è pari a 57 euro.

Come si può notare, fino a circa 17 mila euro di Isee, l’assegno unico è erogato al massimo dell’importo previsto per un figlio minore, per poi man mano diminuire in base al valore Isee dichiarato.

Ricordiamo che l’assegno unico spetta per l’appunto in caso di figli minori.

Solo in alcuni casi eccezionali si continua ad erogare una volta compiuti i 18 anni. Ma ben evidentemente, in tale circostanza la somma spettante si riduce in maniera notevole.

Per il 2024, gli importi previsti oscillano da 96,9 euro a 28,5 euro al mese nel 2024, sempre tenendo conto della fascia Isee di appartenenza.

Una precisazione è d’obbligo: questi riportati sono gli importi di base previsti per l’assegno unico in favore di un figlio minore. In caso di più figli, tali importi vanno moltiplicati e, se si è beneficiari di maggiorazioni, addizionati con ulteriori somme mensili.

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Come aggiornare Assegno Unico 2024

La procedura da seguire è quella che abbiamo appena avuto modo di presentare. Entro la fine del mese di febbraio, con l’aiuto del commercialista di fiducia o di un CAF, si procede con l’aggiornamento del nuovo Isee in corso di validità. A sua volta, per risultare aggiornato, l’Isee necessita della nuova DSU ovvero la Dichiarazione Sostitutiva Unica relativa al 2024.

Questa si ottiene nel momento in cui si procede con la dichiarazione dei redditi (l’ultima disponibile è dunque del 2023, relativa ai redditi percepiti e guadagnati del 2022).

Una volta aggiornato l’Isee, l’Inps in automatico procede con l’adeguamento degli importi dell’Assegno Unico, non bisogna procedere con altro genere di operazioni.

Si può facilmente verificare la propria situazione nella sezione MyInps accedendo con Spid o altre credenziali d’identità digitale.

Se non si aggiorna l’Isee, allora l’Inps provvederà ad aggiornare l’importo dell’assegno unico al ribasso ovvero al minimo previsto attualmente (pari a 57 euro mensili)

Come cambia l’importo dell’assegno unico nel 2024 grazie alla rivalutazione dello stesso in rapporto all’inflazione?  Vediamo come calcolare i nuovi importi.

Il Governo ha stimato che la rivalutazione dell’assegno unico che verrà applicata dal 1° gennaio 2024 prevede un aumento degli importi pari al 5,3%. Ma che cosa significa?

Assegno unico 2024, cos’è l’effetto inflazione e cosa cambia

Quando parliamo di rivalutazione facciamo riferimento all’effetto dell’inflazione sugli importi dei sussidi.

Infatti, ogni anno l’ISTAT denota l’andamento dei prezzi al consumo e fissa una percentuale che dovrà essere applicata alle singole agevolazioni affinché si possano adeguare all’aumento generale dei prezzi.

All’aumento dei prezzi al consumo, quindi, deve corrispondere un aumento dei sostegni statali per le famiglie e conseguentemente anche un adeguamento delle soglie ISEE.

Ecco i nuovi importi che sono stati stimati sull’assegno unico e che verranno applicati a partire dal 1° gennaio 2024.

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Assegno unico, ecco di quanto aumenta nel 2024

Secondo le previsioni del Governo, dal 1° gennaio 2024 l’assegno unico aumenterà per le famiglie con una rivalutazione stimata al 5,3%.

Le stime sull’andamento dell’inflazione in Italia sono state riviste al ribasso – inizialmente erano fissate al 5,4% – in quanto l’economia si sta lentamente riprendendo.

La percentuale ipotizzata dal Governo non è certo sia quella definitiva, ma anzi potrebbe variare in base a quanto descritto dall’ISTAT. Il valore definitivo dovrebbe arrivare attorno a novembre o dicembre di quest’anno.

Tutti i nuovi importi dell’assegno unico dal 2024

Ma in termici monetari, di quanto aumenta l’assegno unico nel 2024 grazie all’effetto dell’inflazione? Lo scorso anno abbiamo beneficiato di una rivalutazione all’8,1%, mentre per quest’anno la percentuale dovrebbe essere più contenuta.

Ipotizzando una rivalutazione al 5,4%, i nuovi importi dell’assegno unico sarebbero i seguenti:

  • Quota base per figli minorenni – da 189,20 a 199,41 euro (aumento di circa 10 euro);

  • Quota base per figli maggiorenni ovvero maggiorazione per figli successivi al secondo – da 91,90 a 96,86 euro (aumento di circa 5 euro);

  • Maggiorazione per i genitori percettori di reddito – da 32,40 a 34,14 euro (aumento di circa 2 euro);

  • Maggiorazione per figli non autosufficienti – da 113,50 a 119,62 euro (aumento di circa 6 euro);

  • Maggiorazione per figli con disabilità grave – da 102,70 a 108,24 euro (aumento di circa 5,50 euro);

  • Maggiorazione in favore delle mamme under 21 – da 21,60 a 22,76 euro (aumento di circa 1 euro).

Non è prevista l’applicazione della rivalutazione, invece, sui 150 euro al mese spettanti alle famiglie con almeno 4 figli a carico.

Come cambiano le fasce ISEE

Di pari passo con l’adeguamento degli importi all’inflazione, anche le soglie ISEE verranno modificate in funzione dell’indice dei prezzi al consumo.

In questo senso, sempre considerando una rivalutazione pari al 5,4%, la soglia minima ISEE con la quale ottenere l’importo massimo dell’assegno unico passerebbe da 16.215 euro a 17.100 euro (circa).

La soglia massima, invece, salirebbe a 45.574 euro (mentre ad oggi è pari a 43.240 euro). A fronte di questo ISEE spetterebbe il minimo importo dell’assegno unico, pari a:

  • 57,02 euro per i minorenni (54,10 euro oggi);

  • 28,45 euro per i maggiorenni (27 euro oggi).