La manovra è rosa: dalle pensioni, ai beni per donne e bambini fino all’assegno unico. Ecco tutto quello che prevede la manovra di bilancio!

Il testo della manovra appena approdato in Parlamento per l’iter di approvazione prevede una serie di misure disseminate nei 174 articoli che compongono il puzzle degli stanziamenti da 35 miliardi di cui 1,5 destinato alle politiche per la famiglia e per le donne in particolare.

Opzione donna

Innanzitutto c’è Opzione donna, speciale riferimento previdenziale che prevede il vincolo dei figli e si è fatto strada tra uno stop&go e un altro: l’anticipo dell’uscita dal lavoro osserverà il criterio del numero della prole per Opzione donna che viene prolungata di un anno ma alle donne caregivers, quelle cioè che assistono coniuge o parente con handicap, che risultano con una invalidità civile superiore o uguale al 74% e alle lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese con aperto un tavoli di crisi (in quest’ultimo caso l’uscita è a 58 anni).

Resta fermo a 35 anni il requisito contributivo, mentre quello anagrafico sale di fatto a 60 anni con “sconti” sulla base della “prole”: due anni (uscita a 58 anni) per tutte le lavoratrici con almeno due figli; un anno (59 anni) per quelle con un solo figlio.

Assegno universale unico

Ecco i preannunciati aumenti sull’assegno unico: gli importi vengono versati ai genitori dal 7° mese di gravidanza della madre al compimento del 21° anno di vita dei ragazzi. Le maggiorazioni del 50% per il primo figlio scatterà dal 1 gennaio e solo fino al compimento del primo anno di vita. Stessa cosa per i nuclei dal terzo figlio in su fino al compimento dei tre anni e a condizione che l’Isee non sfori il tetto dei 40mila euro. Per fare qualche esempio, fino al primo anno di vita del bambino, l’assegno di 50 euro previsto per i nuclei con più di 40mila euro passerà a 75 euro, mentre gli assegni fino a 15mila euro di Isee cresceranno da 175 euro a 262,5. L’altra novità, annunciata da Meloni, è il sostegno strutturale della misura per i ragazzi con disabilità.

Congedi parentali

Aumentati anche i congedi parentali, attualmente previsti in via facoltativa per i genitori nei primi 12 anni di vita dei figli. Il precedente governo li aveva portati da 6 a 9, non variando l’indennizzo che infatti era fissato al 30 per cento della retribuzione. La novità contenuta in manovra prevede un mese in più, usufruibile esclusivamente dalla madre lavoratrice che per questo solo mese aggiuntivo potrà godere di una retribuzione dell’80% (e non 30%) usufruendone fino al sesto anno di vita del bambino incluso.

Beni per donne e per neonati

Novità anche sul versante dell’Iva: scende dal 10% al 5% quella su assorbenti e tamponi, mentre passa dal 22% al 5% l’Iva sul latte in polvere o liquido per l’alimentazione dei lattanti o dei bambini nella prima infanzia (condizionato per la vendita al minuto). Ecco gli altri prodotti scontati: preparazioni alimentari di farine, semole, semolini, amidi, fecole o estratti di malto per l’alimentazione dei lattanti o dei bambini, condizionate per la vendita al minuto; pannolini per bambini; e infine i seggiolini per bambini da installare nelle auto.

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