Arriva la carta risparmio spesa: fino a 380 euro per la spesa di tutti i giorni!
Con quasi cinque mesi di ritardo, finalmente è stato pubblicato il decreto attuativo che rende operativa la carta risparmio spesa 2023, che sarà disponibile solo dal mese di luglio.
Consiste in un’agevolazione destinata a tutte le famiglie che causa l’inflazione e l’aumento repentino ed eccezionale dei tassi di interesse, si trovano in grave disagio economico.
La carta risparmio spesa consente di ottenere più di 380 euro da spendere presso i punti vendita aderenti all’iniziativa per l’effettuazione della spesa alimentare e per l’acquisto di prodotti di prima necessità.
E’ stata introdotta dall’ultima Legge di Bilancio del Governo Meloni e finalmente nei giorni scorsi è stato emanato il decreto attuativo.
Mentre nel periodo di pandemia c’erano a disposizione numerosi buoni spesa erogati dai Comuni italiani, ad oggi sarà possibile richiedere la carta risparmio spesa per combattere l’inflazione e la crisi economica attuale.
Ma solo alcune famiglie hanno diritto a questa nuova agevolazione: la carta risparmio spesa spetta, in primis, alle famiglie con almeno tre componenti e che possiedano un reddito al di sotto della soglia fissata dal decreto attuativo. Se ci saranno risorse in eccesso, anche le famiglie con meno di tre componenti e con un reddito basso potranno ottenere questo nuovo incentivo.
Come riporta il decreto attuativo firmato dai ministri competenti – e in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – sono due i requisiti fondamentali da soddisfare per ottenere la carta risparmio spesa:
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l’iscrizione di tutti i componenti del nucleo familiare presso l’Anagrafe della Popolazione Residente;
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il possesso di un ISEE non superiore a 15.000 euro all’anno.
L’erogazione della carta risparmia spesa avverrà dai Comuni – così come avveniva per i buoni spesa – e la suddivisione delle risorse a disposizione seguirà due direttrici:
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da un lato il numero dei residenti presso il Comune stesso,
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dall’altro lato il rapporto tra reddito pro capite medio nazionale e quello del Comune medesimo.
Stando a quanto riporta il decreto attuativo, pare che la carta risparmio spesa non possa essere erogata a coloro che sono titolari di altre forme di sostegno al reddito quali: Reddito di Cittadinanza, CIG, Naspi o DIS-COLL, Indennità di Mobilità, Fondo di solidarietà per l’integrazione al reddito, o qualsiasi altra forma di integrazione salariale.
A disposizione dei cittadini ci sono 500 milioni di euro, che saranno distribuiti con 1.300.000 Postepay ciascuna con importo pari a 382,50 euro.
Ciò significa che ciascuna famiglia beneficiaria potrà ottenere più di 380 euro da spendere presso i punti vendita aderenti all’iniziativa, esclusivamente per l’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità.
La priorità nell’assegnazione della carta risparmio spesa seguirà alcuni criteri:
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famiglia con almeno 3 componenti – di cui uno nati entro il 31 dicembre 2009 – e con un ISEE inferiore a 15.000 euro all’anno;
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famiglia con almeno 3 componenti – di cui uno nati entro il 31 dicembre 2005 – e con un ISEE inferiore a 15.000 euro all’anno;
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famiglie composte da non meno di 3 componenti e con un ISEE inferiore a 15.000 euro all’anno.
Se vi saranno ulteriori risorse a disposizione si potrà procedere con l’erogazione delle carte anche ai nuclei familiari composti da meno di tre persone.
A partire dal mese di luglio 2023, le famiglie aventi diritto riceveranno la carta risparmio spesa direttamente a casa, sotto forma di carta Postepay: il primo pagamento da parte dei beneficiari, per non perdere l’agevolazione, deve essere effettuato entro il 15 settembre 2023.
Si potrà quindi recarsi presso i punti vendita aderenti all’interno del proprio Comune – l’apposita lista dovrà essere pubblicata sul sito web dell’amministrazione comunale – per acquistare beni di prima necessità, esclusi gli alcolici.
Il beneficio spetta una tantum, ovvero una sola volta per ciascuna famiglia senza necessità di inviare alcune richiesta per avere il beneficio.
Non occorre presentare alcuna domanda per ottenere la carta risparmio spesa: grazie a uno scambio di informazioni e dati tra INPS e i Comuni di residenza, le famiglie riceveranno direttamente a casa la carta risparmio spesa, qualora ne abbiamo diritto.
Per poter ottenere la carta, però, occorre richiedere la DSU ai fini del calcolo dell’ISEE: solo così l’Istituto sarà in grado di definire quali sono i nuclei familiari beneficiari di questa nuova agevolazione.





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